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L'infermiere e noi





A.T.O.M.I. approfitta di questo spazio per rivalutare la figura dell' INFERMIERE, spesso derisa e trascurata all'ombra di altre figure professionali sanitarie. Infatti non bisogna mai dimenticare che le figure di Medici e le figure degli Infermieri sono complementari tra di loro, cioè che l'uno completa il lavoro dell'altro. La figura dell'infermiere non si ferma solo all'ambito opsedaliero, ma si estende anche alle CURE COMPLEMANTARI.

In sintonia con l'Oms, la scelta effettuata dalla Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi è di definire gli approcci che confluiranno nell' infermieristica come Cure complementari. Ciò al fine di sottolinearne una posizione non alternativa, "che manifesti una sorta di opposizione alla medicina ufficiale e non i plichi una carica così fortemente ideologica" ( Braga,2001), bensì manifesti la volontà di una dialettica costante.

Le cure infermieristiche complementari sono cure olistiche e naturali che possono essere utilmente affiancate alle cure ufficiali sia infermieristiche, sia mediche. Esse possono anche essere utilizzate da sole. In ogni caso non vanno proposte dagli infermieri come sostituzione di interventi basati sull'evidenza. Possono essere parte integrante del piano di cura in ambito preventivo, curativo, riabilitativo. Offrono delle risposte che non si fermano alla malattia o all'organo malato, ma a tutti gli effetti possono essere considerate 2cure della persona", dove la salute è intesa anche come mantenimento e rinforzo dell'unità che la persona ha con se stessa, capacità e possibilità di rientrare nella sua esistenza" (Gadamer,1994).
Indirizzano e guidano le persone all'autonomia di scelta, alla responsabilizzazione verso la prorpia salute e , dove possibile, al cambiamento di stili di vita disfunzionali. Si focalizzano sugli equilibri organici,esistenziali,relazionali alterati dalla malattia o dal malessere.
Il potenziale di auto-guarigione presente in ciascuno viene confermato e stimolato alleandosi con la prodigiosa capacità della vita di ristabilirsi ed equilibrarsi da sola( Gadamer,1994).
L'infermiere, proprio per le caratteristiche del modello di cura di riferimento, che pone al centro della relazione terapeutica la persona con i suoi bisogni e le sue potenzialità, si muove in un'ottica di integrazione,utilizzando le risorse della persona per il raggiungimento del benessere per lei possibile.
Le Cure complementari riconoscono come fondamentale la creazione di un ambiente relazionale fra curante e paziente. Oltre a darsi il tempo della parola e dell'ascolto, creano un tempo del gesto e del silenzio. Ciascun approccio può raggiungere un esito terapeutico positivo a seconda del malato, della patologia, del malessere, del terapeuta e del contesto. E' da questo insieme di cose che si determina la riuscita finale della cura (Militello,2001).

Nell'ambito dell'infermieristica sono considerate Cure complementari una serie di interventi, come di seguito elencati, che si avvolgono di saperi ed abilità acquisiti e mantenuti attraverso un percorso formativo specifico, che possono essere proposti in autonomia dall'infermiere in regime libero-professionista e/o di dipendenza come parte integrante del piano di cura.

Sono parte delle Cure infermieristiche complementari i seguenti interventi:

  • riflessologia olistica
  • tocco-massaggiio
  • infant massage
  • tocco terapeutico
  • auricoloterapia
  • do-in
  • Qi Gong
  • Tui-na
  • metodo Feldenkrais
  • rebirthing
  • rolfing
  • reiki
  • shiatzu
  • training autogeno
  • visualizzazione
  • fiori di Bach
  • tecnica metamorfica
  • aromoterapia
  • cromoterapia
  • gemmoterapia
  • oligoterapia
  • alimentazione naturale
  • idroterapia
  • impacchi e compresse


















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