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di
Doriana Paolacci
Per una madre è praticamente impossibile esprimere le preferenze tra un figlio ed un altro, questo molto spesso, rimane un argomento tabù. Eppure penso che il preferire un essere ad un altro sia un sentimento molto umano e che si riscontri in ogni famiglia. Storicamente le famiglie tendevano a lasciare il patrimonio tutto al primogenito, ricordiamo anche le famiglie reali ,dove solo il primo figlio aveva diritto di successione al trono.
Cose antiche che si perpetuano nei nostri tempi. La rivalità tra fratelli è legata a storie lontane bibliche, Caino ed Abele ci tornano sempre alla mente per l'atrocità commessa .
Spesso nasce anche da parte della madre, il senso di colpa, solo perché ha più sintonia con uno dei figli, e per questo cerca di mantenere dei rapporti con i figli apparentemente equi. Un tempo quando le famiglie erano più numerose si sentiva meno il problema, forse perché ognuno doveva occuparsi del più piccolo senza protestare, era naturale e di obbligo aiutare il minore, c'era sicuramente il " dovere di amare".
Cosa spinge un genitore a preferire un figlio all'altro?
Molti psicologi hanno cercato di dare una risposta a questo problema, spesso solo l'idea che un genitore trovi più affascinante un figlio rispetto all'altro, suscita nel figlio messo da parte un senso di inadeguatezza e di inferiorità che lo faranno crescere in modo meno armonico .
A volte può generarsi un senso di inadeguatezza sociale, oppure il figlio può diventare aggressivo.
Essere genitori non è facile, anche perché con il figlio non ci viene dato il libretto delle istruzioni, tutto viene filtrato attraverso l'amore. Se riuscissimo sempre a mettere davanti il motivo che ci ha portati a desiderare un figlio riusciremmo sicuramente a non creare ed a non crearci conflitti che possono sfociare in seguito in problematiche importanti.
Se lasciassimo fare all'istinto ed a quel sentimento capace di superare qualsiasi ostacolo nel mondo affettivo, ricordando che l'amore scioglie qualsiasi nodo o cappio o dubbio. Lasciamoci andare all'abbraccio, al bacio, alla voglia di tenere vicini i nostri figli, non catene fatte di aspettative personali,ma abituandoli alla tenerezza, al grande bisogno di esprimere il nostro amore per loro, indistintamente.
Un genitore non deve essere sempre imparziale, o rappresentare la perfetta equità, torniamo a sostenere i nostri figli, perché i genitori non possono giudicare , ma debbono amare i propri figli qualsiasi cosa facciano. Una cosa che ho sempre ripetuto alle mie due figlie, quando soprattutto la seconda mi diceva arrabbiatissima "non ti voglio più bene!", io ho sempre risposto che un figlio possiede la libertà di non amarti più, per una madre o un padre non esiste la scelta, un figlio lo si ama e basta!
Come esperta in fiori di Bach, ritengo sia importante aiutare con la floriterapia i bambini che soffrono di questo problema fin da piccoli.
Bach ci ha regalato la medicina dell' anima, facendo in modo che un pensiero, spesso sbagliato, non intacchi irrimediabilmente la psiche e la crescita di un figlio.
Voglio riportare un suo pensiero:
" Questa è salute, questo è successo e felicità e vero servizio: servendo per amore, in perfetta libertà, ognuno a modo suo".
Parlando di floriterapia possiamo usare CHICORY, quando il bambino è permaloso,pretende un interessamento continuo, ha un bisogno smodato di avere vicino la persona che ama. Questo fiore lo raccomando anche alle mamme ed ai papà, che tendono a soffocare i figli fin da piccoli, compromettendo lo sviluppo normale della loro personalità. Chicory è il fiore che riesce a sviluppare " amore incondizionato".
L'idea di non essere amati scatena nei figli paure immotivate, per questo ASPEN rappresenta un ottimo rimedio per sviluppare una consapevolezza a livello inconscio delle proprie capacità.
Altro fiore importante è HOLLY il fiore per il bambino che tende alla gelosia, all'invidia, che spesso lo porta ad un indurimento affettivo. HOLLY lo aiuterà a sviluppare amore, comprensione, lasciandosi dietro tutti quei sentimenti negativi che lo sovrastano.
Ho voluto trattare molto in superficie un problema che riguarda molti di noi, non esistono comportamenti standardizzati, fatti per tutti, ognuno di noi cercherà di comprendere i figli, pensando sempre che non ci appartengono, ma noi siamo solo i tutori di queste splendide anime, ma soprattutto, che loro sono il nostro futuro!!!
Un saluto a tutte le meravigliose persone che ci seguono, ed aggiungo gli auguri per una PASQUA SERENA.