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Ci vuole Fegato





Nella mitologia greca viene riportato il mito di Prometeo, un titano che in modo ardito rubò il fuoco agli dei per farne dono agli uomini, Zeus accortosi del furto condannò Prometeo ad essere incatenato per l'eternità ad una roccia sulle montagne del Caucaso e dispose che ogni giorno un aquila gigante gli divorasse il fegato. Però ogni notte il suo fegato ricresceva, così che l'aquila potesse divorarlo di nuovo.
Il fegato è una ghiandola esocrina, la più grande del corpo umano. Si trova sotto il costato destro. Presenta una forma concava dove è inserita la cistifellea; svolge numerose funzioni, mantiene l'omeostasi degli organi interni, equilibra la chimica del plasma, controlla le funzioni metaboliche dell'organismo in particolare quello delle proteine, anche gli zuccheri vengono quasi totalmente elaborati dal fegato, funzione importante sui grassi che vengono trasformati ed in parte eliminati, è il produttore e immagazzinatore di energia. Non va dimenticata la grande capacità di disintossicare il nostro organismo dalle tossine, e di produrre la bile sostanza che permette l'assorbimento da parte dell'intestino dei grassi alimentari.
Il fegato ha proprietà di rigenerazione, come già si conosceva nell'antichità ricordiamo il mito di Prometeo, quindi riesce a riformarsi ed a crescere.
Forse può nascere la domanda di come ai tempi dell'antica Grecia si conoscesse già questa meravigliosa capacità di rigenerazione del fegato, l'uomo all'epoca doveva basare le sue conoscenze solo sull'osservazione.
Altro mito importante riportato è quello del fuoco, in
medicina ayurvedica il fegato si trova nell'elemento fuoco, simbolo di luce e calore, che plasma e trasforma, capace di mantenere il potere sotto le braci per poi riportarlo con la sua forza. Troviamo il fegato controllato dal terzo chakra, Manipura, che in sanscrito vuol dire "gemma rilucente", è localizzato nella regione del plesso solare.
Nella
medicina cinese il fegato si trova nella loggia Legno, rappresenta la nascita, l'inizio da dove parte l'energia, è situato nell'asse est-ovest, tutte le trasformazioni iniziano ad est, come figura archetipo troviamo il Drago Verde, lo yang è legato alla stagione della primavera e della nuova vita. Esiste una disciplina ferrea nel movimento dell'energia, il legno inibisce la terra , che a sua volta inibisce l'acqua, che inibisce il fuoco, che inibisce il metallo che, inibendo il legno conclude il ciclo, chiamato dai cinesi il ciclo di inibizione Ke, o della nonna-nipote in quanto nella famiglia cinese era la nonna ad impartire la disciplina.
Quindi
il fegato è un disciplinatore dell'organismo umano.
Sempre parlando con il linguaggio cinese, il fegato è sede dell'anima eterea, determina nell'individuo la capacità decisionale e strategica, infatti da sempre il fegato rappresenta il coraggio e la forza fisica.
Questo lo ritroviamo in tanti modi di dire, di una persona coraggiosa si dice che ha fegato, ma questo meraviglioso organo rappresenta anche la sede della collera, dell'ira, e da qui il detto "rodersi il fegato dalla rabbia", l'odio altro sentimento legato al fegato.
L'odio è un'emozione fredda, è un'insieme di rabbia repressa, di risentimento e desiderio di vendetta. Se l'odio diventa uno stato emozionale costante può diventare un elemento patogeno per il nostro organismo, possiamo avere un eccesso di fuoco, con problemi di insonnia, palpitazioni, sensazione di amaro in bocca, sentirsi isolati e chiusi in se stessi.
Il fegato "si apre negli occhi", spesso si deve notare la colorazione delle sclere, la forza delle unghie e dei capelli, collegati all'energia del nostro fegato.
Guardiamo adesso il nostro organo da un punto di vista
astrologico, il fegato è legato al pianeta Giove, il pianeta dell'espansione, Giove il padre degli dei, simbolicamente rappresenta l'estrema indulgenza che, se incanalata male porta a sregolatezza; astrologicamente si ricollega in modo veritiero alle funzioni epatiche, ritroviamo la funzione di assorbimento ed accrescimento, è collegato alla funzione con l'esterno e con gli altri; la capacità di scambio è legata a Giove.
Giove, egli è il "grande conciliatore" capace di integrare le forze vitali inferiori a quelle dei centri superiori, pacificando l'anima.
Ritroviamo sempre in ambito astrologico il nostro organo nel segno del Sagittario, segno di fuoco, di un fuoco di colore azzurro, un fuoco mistico.
Il sagittario è rappresentato da un centauro che scocca una freccia, nella figura mitologica è composta da tre parti il cavallo, l'uomo e l'arco, rappresentando così i tre livelli umani, il cavallo la forza metabolica, l'uomo che riesce a gestire le passioni, la freccia che rappresenta l'evoluzione. In tutto questo riusciamo a ritrovare le capacità del nostro fegato.
Uno sguardo ai
Fiori di Bach, cercherò sempre secondo il mio piccolo parere di darvi dei Fiori più adatti ai sentimenti correlato al fegato.
Iniziamo con
Cherry Plum, insegna a sviluppare un equilibrio, mantenere l'autocontrollo, controllare gli scoppi d'ira spesso immotivati.
Usiamo
Holly, questo fiore ci insegna a lasciare andare tutte le emozioni negative, l'odio, l'invidia, la diffidenza, la collera, ci porta a sviluppare l'amore, la comprensione.
Mimulus, riporto il pensiero di Edward Bach "paura delle cose del mondo. Malattie, dolori, povertà, solitudine, .."; questo fiore porta al superamento delle paure sviluppando il coraggio, sentimento legato al fegato, porta l'individuo ad adottare un comportamento disinvolto.

Adesso più che mai abbiamo bisogno di "fegato", stiamo attraversando momenti bui, fatti di indecisione e fraintendimento. La paura regna sovrana sul nostro pianeta, indecisioni sul nostro futuro sia economico, politico, di stabilità della terra.
Diamo forza ed equilibrio al nostro fegato portando in alto il nostro pensiero positivo affinché il buio non sovrasti la nostra vita.
Il coraggio dei Titani possa illuminare con il Fuoco della Sapienza la nostra via.
A tutti forza e coraggio.


Doriana




Vi consigliamo di riequilibrare il vostro fegato con questo consiglio alimentare.




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